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  • ​Il Fagiolo cannellino Dente di morto, Presidio Slow Food

    ​Il Fagiolo cannellino Dente di morto, Presidio Slow Food

    Prodotto secco

    Specie: Fagiolo (Phaseolus vulgaris)

    Varietà/ecotipi: "cannellino Dente di Morto di Acerra", "tondino di Villaricca" "Rosso di Acerra".

    Ecotipo: cannellino napoletano

    Il fagiolo "cannellino napoletano" presenta granella di colore bianco, di forma cilindrica-sub reniforme. Il baccello allo stadio ceroso presenta un colore tra il verde chiaro e giallo chiaro con leggerissime striature violacee. Mediamente un baccello contiene 46 semi. Appartiene alla famiglia delle leguminose genere /specie Phaseolus vulgaris. È una pianta erbacea annuale semieretta, di altezza di circa 50-70 cm con un asse principale e ramificazioni laterali. Le foglie composte sono pennate e cordiformi, di colore verde intenso; i fiori sono di colore bianco e di forma papilionacea. Il seme pesa 0.5 grammi. L'epoca di coltivazione va da aprile a luglio (prima epoca) e da luglio ad ottobre (seconda). La raccolta è manuale, la sgranatura viene effettuata tramite trebbia da fagioli; la granella così ottenuta viene selezionata, cemita e confezionata a mano. Il pregio qualitativo ed organolettico del prodotto risiede nel connubio tra l'ecotipo e le caratteristiche pedoclimatiche del territorio (terreni di natura vulcanica profondi, di medio impasto, facilmente lavorabili, ricchi di elementi nutritivi e di mesoelementi e microelementi).

    Disponibilità prodotto: confezione sotto vuoto da 500 gr

    Prodotto da: Azienda Agricola Bruno Sodano. 


  • Il fagiolo dente di morto

    Il fagiolo dente di morto

    Coltura eco-compatibile

    Nel rispetto della coltura eco-compatibile, Eligo produce il fagiolo dente di morto, tipologia di fagiolo cannellino di colore bianco, con buccia  molto sottile di rapida cottura. Allo stato germinale presenta un colore verde chiaro, con sfumature viola. Pianta annuale della famiglia delle leguminose, il fagiolo dente di morto è coltivato in due periodi: da aprile a luglio e da luglio a ottobre.

    Presso Eligo, si esegue la tradizionale raccolta manuale e la sgranatura tramite trebbia da fagioli.

    Queste peculiarità si sono fissate in virtù della coltivazione in terreni di origine vulcanica. L’eccellente sapore rendono il fagiolo dente di morto, molto amato dai napoletani, l’ingrediente base per una gustosa zuppa o un bel piatto di pasta e fagioli. Varietà riconosciuta come tipica acerrana, questo fagiolo è presidio Slow Food dal 2011.